ALTEREGO


27 giugno 2015 - Teatro Auditorium Unical - Arcavacata (Cosenza)

11 luglio 2015 - Anfiteatro “Belluscio” Altomonte (Cosenza)


regia ANTONIO CONTI

coreografie PAOLO GAGLIARDI, LUCA CASTELLANO

PERSONAGGI/INTERPRETI


ALTER/Paolo Gagliardi

EGO/Antonio Conti

MATER/Barbara Bruni

RATIO/Carmine Reda


con i danzatori della DANCE PROJECT JUNIOR COMPANY

Sabrina Barbieri, Luigia Bosa, Emanuele Ciotti, Carolina Filice, Sara Gualtieri, Jacopo Leone, Elena Morrone, Beatrice Misasi, Maria Elena Nudo, Lorenza Reda, Roberta Spadafora, Roberta Totera, Veronica Vieytes,


e la partecipazione di LUCA CASTELLANO


“In ognuno di noi c’è un altro che non conosciamo” (C.G.Jung)

Nella nostra soggettività sono connaturate grandi potenzialità che nel corso della nostra vita spesso rimangono nell'ombra: in uno stato oscuro, implicito, latente. «Ognuno di noi è seguito da un'ombra. Meno questa è incorporata nella vita conscia dell'individuo, tanto più è nera e densa». Così, Carl Gustav Jung descrive il lato oscuro della vita cosciente dell'uomo. Questo mondo, che sta sotto e dietro la maschera della persona, Jung lo ha chiamato «sotterranei dell'anima». È la notte della coscienza, ma anche fertile limo terrestre, sottosuolo da cui si risorge. L’ombra è qualcosa di primitivo, autentico, originario, infantile: dobbiamo accoglierla come la nostra parte notturna e darle voce. Solo così, non agirà inconsapevolmente e pericolosamente. Ognuno ha una sua ombra. L'ombra indica tutto ciò che non riusciamo ad accettare di noi stessi, tutto ciò che non ci piace o che rifiutiamo di vedere. Mentre tendiamo a caratterizzare il nostro lato «oscuro» con qualche forza imprevedibile, l'ombra è più accuratamente descritta come il deposito di tutto il materiale personale non «riconosciuto», compresi i talenti e le potenzialità inespresse che sono connaturate nella nostra soggettività.