AMARE È BREVE, DIMENTICARE È LUNGO

Teatro Morelli (Cosenza) - 18/01/2011

nell’ambito della rassegna teatrale “Cosenza si prende la scena”


Regia: Antonio Conti

Coreografie: Paolo Gagliardi

assistente alla regia: Carmine Reda


DANZA: Francesca Bartucci, Orlando Capitano, Emiliana Carnevale, Paolo Gagliardi, Rossella Greco, Daniel Iuele, Margaret Ivanyuk, Giada Mazzuca, Ilaria Prete


MUSICA: Marco Pascuzzo (voce, chitarra, pianoforte), Giovanni Tufaro (fisarmonica), Federica Pizzuti (voce)


POESIA: Barbara Bruni, Antonio Conti

“Amare è breve, dimenticare è lungo” è un composito spettacolo di danza, musica e poesia. Gli autori attingono all’immenso repertorio letterario, poetico, musicale e cinematografico dedicato all’amore, per comporre una suggestiva alchimia spettacolare in cui canzoni, danze, brani e versi recitati ricompongono, in uno scintillante magma, le molteplici sfaccettature del sentimento per eccellenza. Terzine dantesche, versi di Gibran, Neruda, Verlain, brani di Cohelo e Baricco, dialoghi e colonne sonore cinemetografiche si alternano e si miscelano alle canzoni scelte per rappresentare le diverse realtà dell’amore - passione, purezza, trasgressione, dolore, violenza, paura, gioia universale - mentre le coreografie si materializzano ad esplicare in esempi e contrappunti la sostanza di parole e note. Le canzoni spaziano dal repertorio di Eramo e Passavantia Elisa, da Negramaro a Roberto benigni, passando per quelli di Cristicchi e battiato, il cui testo “La cura”, nel suo culmine rappresentativo dell’amore universale del Creatore, raccoglie e conclude il lavoro spettacolare, quasi a riproporre in chiave di precetto evangelico il suo incipit, racchiuso nelle frasi di Saint-Thierry “l’arte delle arti è l’arte dell’amore” e di Karol Woitjla “Non abbiate paura d’amare”.