BABELE


26 GIUGNO 2019 ore 21:00

Teatro Morelli Cosenza


coreografie Paolo Gagliardi, Jacopo Leone, Luca Castellano

canto Carmine Reda

recitazione Barbara Bruni, Antonio Conti


con il patrocinio del Comune di Cosenza



Prendendo come punto di partenza la storia della torre di Babele, lo spettacolo “BABELE” esplora il linguaggio e il suo rapporto con i popoli, le identità e le religioni, in una sorta di città senza futuro, vicina al confine inesistente della terra di nessuno. Tra pubblico e privato, intimo ed estroverso, individuo e collettivo, si effettuano scelte di fede, spazio e comunità e mentre per alcuni il racconto di Babele rappresenta le porte dell'illuminazione, per altri è il caos, la confusione e il conflitto. BABELE rappresenta la storia dei confini personali, fisici, culturali, politici e linguistici, punto di partenza alla ricerca di quello che unisce piuttosto che divide; la storia della solitudine e dei confini geografici, culturali e psicologici che la generano, della cognizione del dolore, del destino dell'uomo e della difficoltà di comunicazione, dei sentimenti che possono unire o dividere; la storia delle anime umane nella loro incapacità di relazionarsi in una società che soffre, forse all'ennesima potenza, il problema del comunicare. Se oggi si comunica ogni cosa, tutto è immagine, le informazioni sono a disposizione di tutti, le persone si muovono spinte dalla routine, binario che non prevede deviazioni. Si parla molto, ma non si ascolta, e le relazioni divengono sterili. Anzi si perdono. E la tecnologia che dovrebbe favorire l'interazione, lo scambio a due vie, diventa un mondo in cui chiudersi a riccio, dissimulando personalità e messaggi.