Un sogno è un sogno... ma ci aiuta a vivere!

E’ il tema scelto querst’anno per i nostri spettacoli. Il sogno infatti è un pò il leit motiv che accompagna i due soggetti, contrapposto ma con la stessa matrice comune. Ceberentola che sogna di diventare principessa e la principessa Anna che sogna di diventare una donna qualunque. Per gli allievi due situazioni didatticamente fondamentali con cui misurarsi: un classico della tradizione ballettistica e la commedia musiclae di Garinei. La favola di Cenerentola è una delle più amate in Russia. La prima del balletto si tenne presso  il Teatro Bolshoy nel 1945, anno memorabile per l'Unione Sovietica. La musica scritta da  Prokofiev rifletteva, infatti, la tragedia delle sofferenze subite a causa della guerra e la luce splendente della speranza nel futuro. Nel novembre di quello stesso anno, Prokofiev scriveva: "Ciò che più mi premeva di rendere con la musica di Cenerentola era l'amore poetico tra lei e il Principe, la nascita e il fiorire del sentimento, gli ostacoli su questa via, la   realizzazione di un sogno. Ho cercato di far sì che lo spettatore non rimanga indifferente alla sventura e alla gioia. Ho composto Cenerentola nel solco della tradizione del balletto classico  russo". La favola conserva in quanto tale la sua attualità. Alla musica originale di Prokofiev ho abbinato alcuni brani della versione in musical di Hammerstein tradotti in lingua italiana, insieme a brani più contemporanei, sempre nell’ottica di una modernizzazione del linguaggio coreografico.

CENERENTOLA

24 giugno 2006 - Teatro Comunale A.Rendano (Cosenza)


Ideazione e Regia Paolo Gagliardi; Coreografie Paolo Gagliardi, Helena Gosling; Assistenti alle coreografie Orlando Capitano, Francesca Bartucci; Recitazione Susanne Volpentesta; Canto Francesco Pignataro; Luci Bartoletti; Scene Rubinacci (Napoli), Monica Venneri e Carlo Lavorato (Diarco Restauro, Rende); Acconciature Rosa di Puppo (DonnaOk, Rende); Foto e Riprese Video Francesco Rimoli;.