La storia:1968. Mentre ovunque esplode la rivolta giovanile, Assunta, in un paesino della Sicilia, viene rapita per errore da Vincenzo Macaluso, dal quale si lascia sedurre perché è segretamente innamorata di lui. Vincenzo però il giorno dopo l'abbandona, e va in Inghilterra per sfuggire al matrimonio riparatore, e così Assunta per difendere il suo onore, è costretta a partire per l'Inghilterra armata di una pistola. Se tornerà in Sicilia dopo aver ucciso il suo seduttore, il suo onore sarà salvo. L’Inghilterra del 68 con i suoi Hippy e i suoi Beat, può cambiare la testa anche a una ragazza del Sud, così la nostra siciliana in poco tempo diventa spigliata, libera, disinvolta. A Londra Assunta riesce a trovare l'indirizzo di Vincenzo, ma questi le sfugge, allora la ragazza, un pò lavorando e un pò facendosi aiutare da amici, riesce a seguire i suoi movimenti e un giorno lo riconosce nel portabarella di un ospedale londinese. Alla vista di un intervento chirurgico però, la povera Assunta sviene, ed al suo risveglio fa conoscenza di un dottore del quale poco a poco s'innamora, riuscendo quest’ultimo a "sciogliere" un po' la rigida mentalità della ragazza;

LA RAGAZZA CON LA PISTOLA

26 giugno 2008 - Teatro A. Rendano (Cosenza)


Regia e Videoanimazioni Paolo Gagliardi; Coreografie Paolo Gagliardi, Helena Gosling; Assistenti alle coreografie Orlando Capitano, Francesca Bartucci; Canto e fonica Francesco Pignataro; Recitazione Susanne Volpentesta; Scene Rubinacci; costumi Danzificio Petrecca; Musiche dei Beatles (scene ambientate in Inghilterra) e di  I Musicanti, Alfio Antico, Roy Paci (scene ambientate in Sicilia); Testi liberamente tratti dal film; Filmati tratti dalla pellicola di MonicelliAcconciature Rosa di Puppo; Trucco Vanessa Fragale; Luci Bartoletti; Assistente di scena Emilia Moldovan; Foto e Riprese video Francesco Rimoli;


La ragazza con la pistola è un film del 1968, diretto da Mario Monicelli. Fra gli interpreti figurano Monica Vitti, Carlo Giuffrè e Stefano Satta Flores. Questa interpretazione consentì alla Vitti di aggiudicarsi il Premio David di Donatello per il 1969, il Nastro d’Argento ed un premio come migliore attrice al Festival di San Sebastiano; il film fu candidato al Premio Oscar come miglior film straniero del 1968 e, ancora nel 1969, vinse il Premio David di Donatello per la migliore produzione, accreditata a Gianni Hecht Lucari.