...NEL MONDO DI AMELIE...

Teatro Morelli (Cosenza) - 28/04/2011

nell’ambito della rassegna teatrale “Cosenza si prende la scena”



Personaggi ed interpreti:

cieco (Orlando Capitano), Eva (Anais del Sordo), Philomene (Giada Mazzuca), Samantha (Emilina Carnevale), I ricordi (Francesca Bartucci, Emiliana Carnevale, Rossella Greco, Giada Mazzuca, Ilaria Prete), La colazione dei canottieri e Il tempo (Veronica Acri, Alessia Aiello, Maria Francesca Azzinnaro, Ilenia Basile, Sabrina Barbieri, Alessandra Catanzariti, Giorgia Cerchiara, Giada D’ippolito, Edvige La Neve, Martina Mazza, ALessandra Rota, Raffaella Scarpelli, Desirèe Sisca, Roberta Totera), Narratore (Giovanni Turco), Uomo nella foto (Marco Tiesi)

Liberamente ispirato al film/cult  “il favoloso mondo di Amelie”, è uno spettacolo decisamente originale, grazie alla articolare chiave di lettura che il regista Antonio Conti - in assoluta empatia artistica - con il coreografo Paolo Gagliardi hanno voluto dare alla famosa pellicola. Il fascino affabulatorio del film, le struggenti melodie di Yann Tiersen, la sapiente miscela narrativa di candore, ironia, poesia, riflessione hanno guidato regista e coreografo nella messa in scena del lavoro teatrale che, da un punto di vista della narrazione scenica, non diventa mai banale e scontato rispetto al racconto cinematografico; al contrario, nelle trame della sceneggiatura sono individuate e portate alla luce ogni sfumatura, ogni dettaglio che danno così vita ad un prodotto artistico assolutamente fuori dal comune e ad un genere davvero nuovo: il “teatro in danza”. Anche la stesura del testo risulta originale rispetto al film, pur nel rispetto delle vicende, dei ruoli e delle caratterizzazioni dei personaggi. Altro valore aggiunto è che i due protagonisti, Amelie Poulain e Nino Quincampoix, si esprimono sempre e soltanto con il linguaggio universale del corpo: alla danza, dunque, è affidato il compito di catturare l’attenzione dello spettatore, guidandolo in una visione (dimensione) fantastica e letteralmente favolosa. E come ogni favola che si rispetti, anche qui Amelie Poulain (interpretata da Margaret Ivanyuk) è una bambina (Claudia Vicari) che perde presto la madre (Francesca Bartucci) mentre il papà (Orlando Capitano) la trascura, dedicando la sua vita a sistemare un nano da giardino nel mausoleo dedicato alla moglie. Crescendo nella solitudine, Amelie si ritaglia un mondo tutto suo, fino al giorno in cui decide di fare le valigie e diventare cameriera in un bar di Monmetre “Le deux Moulin”. Il bar è lo scenario in cui si incontrano i personaggi più bizzarri e strampalati che colorano lo spettacolo: Suzanne (Giada Napoli), la sfortunata e zoppa titolare, Joseph (Marco Pascuzzo) ossessionato dalla gelosia per la lavorante Gina (Annalisa ALfieri) e poi per Georgette (Teresa Sesti) la malata immaginaria ed Hipolito (Carmine Reda) scrittore fallito che affoga i suoi tormenti in un bicchiere sempre mezzo vuoti. Le premesse per una vita migliore sembrano inesistenti e la rassegnazione di AMelie è traboccante, fino a quando elle non trova una scatola di latta piena di ricordoi appartenente ad uno sconosciuto proprietario. Da questo momento l’idea di far ricongiungere scatola e proprietario, tae Bretodeau (Daniel Iuele) divent aper Maleie una misisone vitale, che cambia il corso del suo destino, come una chiave fantastica in grado di aprire le porte della felicità a tutte le perosne che incrociano la sua strada. L’unico desiderio di Amelie sarà quello di compiere buone azioni per migliorare la vita degli altri; la missionaria di Montmartre farà nascere nuovi amori, aiuterà i ciechi per strada, sarà paladine del povero Lucien (Danilo Aiello), garzone bistrattato dal suo padrone e donerà il suo prezioso tempo all’uomo di vetro, Dufayel (Antonio Conti), pittore dalle fragilissime ossa con la fissazione di ricopiare da vent’anni lo stesso “emblematico” quadro di Renoir “la colazione dei canottieri” per scorgere il senso dello sguardo della “donna col bicchiere d’acqua” (Barbara Bruni) che si rivelerà sin da subito l’alter ego di Amelie. Quando gli occhi di Amelie incroceranno quelli di Nino (Paolo Gagliardi), la bizzarra fatina sentirà per la prima volta il sussulto della vita “vera”, ed impaurita, cercherà di rifugiarsi ancor di più nel suo mondo di carta colorata. Le insistenze di Dufayel e la presenza surreale della “donna col bicchiere d’acqua” portano la tenerissima Amelie ad aprirsi, a scontrarsi e a lanciarsi verso la vita per cogliere l’essenza di quell’attimo fatidico che, forse, passa per tutti solo una volta.